Gruppi di interesse

I gruppi di interesse di costruzione di un cohousing o di una comunità intenzionale, secondo la definizione di Massimiliano Lusetti di MyaCohousing.

GRUPPO A “POVERO DI BENI MATERIALI MA RICCO D’ANIMO.”

Gruppo che non ha capitali iniziali consistenti, i cui membri hanno già fatto esperienza di comunità e si sono trovati assieme ad altre persone condividendo un tipo di vita estremamente semplice e integrato nella natura, non necessitano di grandi esigenze materiali e ha uno spirito molto portato alla meditazione, trovano la felicità con pochi beni materiali perché il loro percorso spirituale è avanzato e quindi anche la loro casa non deve aver particolari comodità.

Gli spazi comuni sono preponderanti rispetto agli spazi privati, mettono in comune ogni provento delle attività collettive, non è per loro importante il luogo ma la vita nella comunità scelta ovunque essa sia allocata.

In questo caso il comodato d’uso di immobili essenziali è la soluzione migliore, dove con piccoli interventi sulla proprietà auto costruiti dalla comunità si possa migliorare la proprietà data in affidamento per migliorarne l’efficienza.

Normalmente tali tipo di immobili si possono trovare in luoghi marginali dal punto di vista economico, sicuramente immersi nella natura. I pro sono un costo di ingresso nullo , tanto lavoro e fatica per migliorare quel che c’è da migliorare che gli abitanti dovranno trovare tramite riutilizzo, recupero e pochi acquisti. E’ il modo più integralista di approcciarsi al mondo degli ecovillaggi che ha però un grosso rischio.

Il comodato d’uso è un contratto gratuito ma comunque stipulato dal proprietario per garantirsi dal fenomeno dell’usucapione. Un contratto in comodato d’uso permette al proprietario di ritornare in possesso dei suoi beni in modo immediato, quindi chi firma un contratto di questo genere deve essere pronto a muoversi in ogni momento e non ha alcuna garanzia di poter rimanere sul luogo. Si capisce che in tal modo qualsiasi investimento fatto sulla proprietà rimarrà in mano al proprietario e nulla spetterà al comodatario per i lavori svolti ( ricompensati con il fatto di aver occupato gratuitamente la proprietà.

Questo tipo di approccio è adatto a persone giovani e in salute che non necessitano quindi di grandi sicurezze e hanno ancora una grande parte della loro vita da costruire in una comunità più matura.

E’ un gruppo spinto da esigenze contingenti di reinventarsi una nuova vita rispetto a una società che non riconosce più, Ha fretta di cambiare ma non è ancora conscio se e quanto riuscirà a cambiare i suoi stili di vita e di quello che gli servirà per vivere in un modo diverso.

Questa è sicuramente la situazione più problematica per risolvere la ricerca della proprietà adatta alle esigenze del gruppo dovuta a: instabilità delle prospettive di gruppo; poca esperienza di convivenza in un gruppo; formazione culturale delle persone che ne fanno parte ancorata, nonostante si voglia cambiare, a schemi economici ormai stratificati da anni nelle loro coscienze che sono diventate abitudini di pensiero e quindi difficili da sradicare; tendenza a rimanere quanto più possibile nella zona di comfort nonostante si senta la necessità del cambiamento.

E’ un gruppo che sicuramente ha bisogno di un rodaggio e di una esperienza che permetta ai membri di conoscersi realmente prima di fare un passo definitivo.
In tal senso mi sentirei di consigliare la scelta di una proprietà in affitto con un adeguato numero di stanze e parti comuni dove si possano svolgere le attività che il gruppo intende realizzare per raggiungere l’autosostentamento adeguato alle esigenze di vita condivisa e nel budget che la comunità è disposta a sostenere per l’abitazione.

Una volta che si saranno verificate le reali necessità sarà molto più facile prendere decisioni più ardite e mirare al reale obiettivo condiviso che nel frattempo si sarà potuto materializzare.

GRUPPO B “CONSERVATORE, CON POCA ESPERIENZA E SCARSO POTERE FINANZIARIO.”

E’ un gruppo spinto da esigenze contingenti di reinventarsi una nuova vita rispetto a una società che non riconosce più, Ha fretta di cambiare ma non è ancora conscio se e quanto riuscirà a cambiare i suoi stili di vita e di quello che gli servirà per vivere in un modo diverso.

Questa è sicuramente la situazione più problematica per risolvere la ricerca della proprietà adatta alle esigenze del gruppo dovuta a: instabilità delle prospettive di gruppo; poca esperienza di convivenza in un gruppo; formazione culturale delle persone che ne fanno parte ancorata, nonostante si voglia cambiare, a schemi economici ormai stratificati da anni nelle loro coscienze che sono diventate abitudini di pensiero e quindi difficili da sradicare; tendenza a rimanere quanto più possibile nella zona di comfort nonostante si senta la necessità del cambiamento.

E’ un gruppo che sicuramente ha bisogno di un rodaggio e di una esperienza che permetta ai membri di conoscersi realmente prima di fare un passo definitivo.
In tal senso mi sentirei di consigliare la scelta di una proprietà in affitto con un adeguato numero di stanze e parti comuni dove si possano svolgere le attività che il gruppo intende realizzare per raggiungere l’autosostentamento adeguato alle esigenze di vita condivisa e nel budget che la comunità è disposta a sostenere per l’abitazione.

Una volta che si saranno verificate le reali necessità sarà molto più facile prendere decisioni più ardite e mirare al reale obiettivo condiviso che nel frattempo si sarà potuto materializzare.

E’ un gruppo in cui l’esperienza comunitaria e la volontà di coabitazione e collaborazione è già chiara, ci sono persone che hanno competenze e alcune che possono mettere anche potere finanziario superiore alla media dei partecipanti ma sono disposti, secondo le forme stabilite nel gruppo a fare partecipare tutti all’acquisto del bene comune da andare ad abitare per vivere in armonia.

C’è un forte sentimento dell’intera comunità che sente come necessità fondamentale quella di esercitare il diritto di proprietà sul bene immobile, una sorta di atavico istinto alla marcatura del territorio. Si è molto convinti che quella scelta sia una soluzione definitiva e si affronta l’acquisto del bene immobile come fondamentale asserzione della stabilità del gruppo.

In questo caso l’acquisto è sicuramente la strada privilegiata poiché permette di apportare migliorie alla proprietà e dare la sicurezza ai membri che il lavoro messo nell’immobile sarà la garanzia del loro futuro. Questa garanzia deve essere implementata per evitare ogni possibilità di conflitto e riparare il bene comunitario da pretese esterne. Fra i contro di questa soluzione il pagamento delle tasse sugli immobili a carico della comunità e se il bene non è segregato in trust le possibili rivalse di eventuali creditori e stato nei confronti della comunità.

GRUPPO C “PROGRESSISTA, CON VOLONTÀ E POTERE FINANZIARIO.”

E’ un gruppo in cui l’esperienza comunitaria e la volontà di coabitazione e collaborazione è già chiara, ci sono persone che hanno competenze e alcune che possono mettere anche potere finanziario superiore alla media dei partecipanti ma sono disposti, secondo le forme stabilite nel gruppo a fare partecipare tutti all’acquisto del bene comune da andare ad abitare per vivere in armonia.

C’è un forte sentimento dell’intera comunità che sente come necessità fondamentale quella di esercitare il diritto di proprietà sul bene immobile, una sorta di atavico istinto alla marcatura del territorio. Si è molto convinti che quella scelta sia una soluzione definitiva e si affronta l’acquisto del bene immobile come fondamentale asserzione della stabilità del gruppo.

In questo caso l’acquisto è sicuramente la strada privilegiata poiché permette di apportare migliorie alla proprietà e dare la sicurezza ai membri che il lavoro messo nell’immobile sarà la garanzia del loro futuro. Questa garanzia deve essere implementata per evitare ogni possibilità di conflitto e riparare il bene comunitario da pretese esterne. Fra i contro di questa soluzione il pagamento delle tasse sugli immobili a carico della comunità e se il bene non è segregato in trust le possibili rivalse di eventuali creditori e stato nei confronti della comunità.

E’ un gruppo in cui l’esperienza comunitaria e la volontà di collaborazione sono chiari e esiste anche la voglia di sperimentare nuove visioni per accompagnare il gruppo e i suoi individui verso orizzonti di totale libertà finanziaria nell’ottica dell’economia umanistica.

Chi fa parte di questo ideale gruppo è pronto a gettare il cuore oltre gli ostacoli, ha superato i preconcetti sulla proprietà privata ma non pensa che ritornare la baratto o alla comune sia una soluzione vincente. La libertà personale si legge anche nella voglia di poter essere uniti alla comunità e allo stesso tempo mantenere la propria indipendenza per non togliersi la prerogativa si poter migrare verso altre comunità e altri luoghi nel viaggio della vita nel susseguirsi di momenti sereni vissuti nel presente. Sono individui che sanno che nulla è per sempre e che è il cambiamento che dona la felicità.

Un gruppo così conscio necessita di luoghi che possa modellare in armonia con la comunità ma non si vuole collegare a nulla di materiale che lo condizioni nelle scelte future perché sa che è la ricerca del se il vero obiettivo di ogni vita, non il possesso delle cose. La soluzione per il gruppo innovativo è la soluzione che abbina i pregi della proprietà e quelli dell’affitto e azzera i difetti di entrambe le soluzioni. Questa soluzione risiede nel rendere i beni immobili beni liquidi e trasportabili con chi li usa.

GRUPPO D “INNOVATORE, CON VOLONTÀ E SPIRITO ESPLORATIVO.”

E’ un gruppo in cui l’esperienza comunitaria e la volontà di collaborazione sono chiari e esiste anche la voglia di sperimentare nuove visioni per accompagnare il gruppo e i suoi individui verso orizzonti di totale libertà finanziaria nell’ottica dell’economia umanistica.

Chi fa parte di questo ideale gruppo è pronto a gettare il cuore oltre gli ostacoli, ha superato i preconcetti sulla proprietà privata ma non pensa che ritornare la baratto o alla comune sia una soluzione vincente. La libertà personale si legge anche nella voglia di poter essere uniti alla comunità e allo stesso tempo mantenere la propria indipendenza per non togliersi la prerogativa si poter migrare verso altre comunità e altri luoghi nel viaggio della vita nel susseguirsi di momenti sereni vissuti nel presente. Sono individui che sanno che nulla è per sempre e che è il cambiamento che dona la felicità.

Un gruppo così conscio necessita di luoghi che possa modellare in armonia con la comunità ma non si vuole collegare a nulla di materiale che lo condizioni nelle scelte future perché sa che è la ricerca del se il vero obiettivo di ogni vita, non il possesso delle cose. La soluzione per il gruppo innovativo è la soluzione che abbina i pregi della proprietà e quelli dell’affitto e azzera i difetti di entrambe le soluzioni. Questa soluzione risiede nel rendere i beni immobili beni liquidi e trasportabili con chi li usa.