Coagricamping

 

Modello sperimentale, mai realizzato e da verificare se fattibile.

Un modello innovativo di cohousing è il Coagricamping. Ovvero la costruzione di un cohousing in una azienda agricola nella forma di agricampeggio, attraverso appartamenti individuali su case mobili di tipo telescopico e spazi comuni. Potenzialmente molto interessante perchè ha costi iniziali contenuti e può essere realizzato anche dentro la città su terreni agricoli non edificabili.

La legislazione attuale ha di fatto liberalizzato la installazione di case mobili nei campeggi e poichè i campeggi sono l’unico luogo in cui è possibile installare case mobili senza permesso a costruire stiamo approfondendo l’ipotesi di costruire un modello giuridico di gestione che permetta di realizzare facilmente un cohousing attraverso la realizzazione di un agricampeggio. Molto interessante in particolare il fatto che si possano usare terreni non edificabili con destinazione d’uso agricolo, che hanno costi molto più bassi rispetto ai terreni edificabili. Su questo tipo di terreni però possono essere installate solo le case mobili omologate per la circolazione stradale.

Come si potrebbe fare un cocamping? I cohousers potrebbero costituire una società (o cooperativa) s.r.l., costituita come azienda agricola, (la forma della s.r.l. permette di costituire una azienda agricola anche se i soci non sono agricoltori, basta che almeno un amministratore sia “imprenditore agricolo professionale [IAP]anche se non socio) acquistando delle quote corrispondenti alle piazzole dell’agricampeggio inclusi i servizi comuni, che possa gestire un agricampeggio nelle cui piazzole poter installare case mobili ed in cui realizzare aree comuni secondo le normative di settore. Per limitare i costi si potrebbe affittare un terreno, realizzare le infrastrutture comuni, anch’esse mobili, del cohousing e poi proporre a chi vuol farne parte di acquistare a prezzi scontati (con un acquisto collettivo concordato con l’azienda costruttrice) una casa mobile da posizionare nella piazzola di propria proprietà. Oppure, attraverso la società dei cohousers, acquistare le case mobili in leasing, con maggiori vantaggi fiscali. L’agricampeggio potrebbe anche ospitare turisti e con le entrate sarebbe possibile nel tempo ripagare ai soci l’investimento iniziale!

Va tenuto presente però che si tratta di una soluzione para-legale. Infatti il Coagricamping essendo un campeggio, è una sistemazione per turisti e non per residenti. Sebbene solo alcune Regioni hanno stabilito con legge regionale quanto sia la effettiva durata di un soggiorno.

E la casa mobile? Si intende che una tipica casa mobile deve avere una dimensione massima di 40mq su un unico modulo, facilmente removibile grazie alle ruote ed al timone in dotazione. A livello di legge, è possibile installare una casa mobile in agricampeggi e deve essere occupata in maniera temporanea e/o stagionale, per cui deve poter lasciare la sua postazione in qualsiasi momento grazie alla trazione di uno dei suoi lati. Il limite di 40mq però vale quando la casa mobile viaggia su strada. Quando è ferma, no.

Per cui delle aziende produttrici geniali hanno inventato la casa mobile telescopica. Questo tipo di case mobili permette di raddoppiare e triplicare la superficie quando posizionate sulla piazzola. Le più famose sono le case della Todaro Rimorchi, che sono delle vere case, costruite con uno speciale cemento ultraleggero. Qui trovate il catalogo del produttore Todaro Rimorchi.

Nella pagina dedicata al Cocamping trovate gli esempi di case mobili telescopiche.

Ma quanto costa una casa mobile? A titolo informativo una casa mobile IRM di Caravans in the Sun, composta da tre stanze, saloncino con angolo cottura, due bagni con terrazza esterna, sita dentro un villaggio turistico, nel 2020 costava 23.200 euro (iva inclusa). Dal produttore costa sicuramente meno.

E la residenza? Mettere la residenza nel campeggio non è possibile. Ma c’è una strada legale per aggirare questo ostacolo. Ottenere dal Comune la “residenza per senza fissa dimora” presso una via fittizia ed il domicilio su una casella di posta elettronica certificata (pec). Nella pagina dedicata al Cocamping c’è un video, pensato per la residenza in camper ma applicabile anche al coagricamping, è spiegato in dettaglio come fare e sulla pagina youtube ci sono anche i link a tutta la modulistica da usare!